Ancora molti non sanno che quest’anno c’è uno speciale rimborso per chi effettua la revisione di auto, moto e altri veicoli a motore!

Il cosiddetto “Bonus Veicoli sicuri”, più comunemente conosciuto come “Bonus revisione auto”, è un contributo erogato in favore dei proprietari di veicoli a motore che, dal 1° novembre 2021 al 31 dicembre 2021, hanno sottoposto il proprio veicolo alla revisione prevista dal Codice della strada.

Il contributo è stato pensato per compensare gli aumenti di prezzo scattati dal 1° novembre 2021 per la revisione di autoveicoli (fino a 35 quintali), motoveicoli, ciclomotori e minibus (fino a 15 posti) nelle officine autorizzate. Il Bonus è stato avviato dal Ministero delle Infrastrutture a gennaio e dall’attivazione della piattaforma, secondo i dati più recenti, hanno presentato domanda 40.918 utenti (40.796 persone fisiche e 122 persone giuridiche) per revisioni effettuate tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2021. A partire dal 1° maggio di quest’anno, invece, sarà possibile chiedere il bonus per quelle eseguite dal 1° gennaio 2022.

Il diritto al rimborso viene certificato in seguito alla verifica sulla regolarità della richiesta ed è concesso ai proprietari per un solo veicolo e per una sola volta. Per richiedere il rimborso, che viene accreditato direttamente sul conto corrente, i cittadini interessati dovranno accedere alla piattaforma “Bonus veicoli sicuri” attraverso l’identità digitale Spid e compilare il modulo disponibile. Ma quanto spetta di Bonus? 9,95 euro a proprietario. Per la richiesta del contributo non serve nessun allegato o ricevuta: sono necessari solo i dati previsti nella procedura online.

È possibile controllare lo stato di avanzamento accedendo alla piattaforma e visualizzando lo stato della richiesta associata alla targa della propria auto. Se si fanno errori o si vuole ritirare la domanda di bonus, è possibile eliminare la richiesta entro 3 giorni dall’inserimento della stessa, direttamente sulla piattaforma, e richiedere nuovamente un contributo per lo stesso o un altro veicolo, salvo disponibilità di fondi ministeriali.

L’iniziativa resta attiva fino al 2023: in caso di possesso di 2 o più auto, anche di diversa tipologia, non si possono chiedere più contributi.